Perché non si chiamano Bed and Breakfast a Parigi

Bed and Breakfast a Parigi
Bed and Breakfast a Parigi

Sappiamo tutti che ai francesi piace distinguersi e per farlo si divertono addirittura a tradurre tutto quello che il resto del mondo pronuncia in inglese. Come diceva Wolfgang Goethe “I matematici sono come i francesi: se si parla con loro, traducono tutto nella loro lingua, e diventa subito qualcosa di diverso“. E anche il classico Bed and Breakfast a Parigi è vittima di questa traduzione compulsiva!

Già. Se infatti volete alloggiare in un Bed and Breakfast a Parigi per un romantico weekend  – a Google dovreste chiedere Chambres d’hôtes per avere la risposta giusta.

Il temine ha origini lantane. Era l’817 quando fu usato per la prima volta in occasione del concilio di Aix-la-Chapelle per definire le camere che i monasteri dovevano assegnare ai più poveri, per ordine di Luigi I.

Come nel resto dell’Europa centrale si sono poi evolute da complemento dell’attività agricola in vero e proprio business all’interno delle città. In Francia, la Commissione per la Modernizzazione del Turismo ha utilizzato il termine Chambres d’hôtes per la prima volta nel 1948, ma sarà riconosciuto solo anni dopo dalla legislazione d’oltralpe.

Le caratteristiche sono simili a quelle dei Bed and Breakfast così come li pronunciamo noi. Gli ospiti sono accolti all’interno di una casa che offre loro una stanza, con accesso ad un bagno con doccia, e la prima colazione, servita in camera o nella sala comune. A completare l’offerta ci sarà la fornitura di biancheria. A differenza del nostro Paese, in Francia le camere massime consentite sono cinque per un totale di quindici persone.

Quindi ora che aspettate? Correte a prenotare un magnifico weekend nella ville lumiere in una Chambers d’hôtel… perché “Paris is always a good idea!”.

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